Ricotta di pecora e spinaci in pasta brisée: la torta salata di Cannavacciuolo che sembra semplice ma nasconde un dettaglio che cambia tutto

C’è qualcosa di irresistibile in una torta salata che profuma di forno appena aperto: quella crosta dorata, croccante al punto giusto, che nasconde un ripieno morbido e avvolgente. La torta salata con ricotta e spinaci è uno di quei piatti che sembrano semplici ma, quando eseguiti con cura, rivelano una complessità di sapori sorprendente. Non a caso, Antonino Cannavacciuolo — chef bistellato e volto televisivo tra i più amati d’Italia — ha sempre sostenuto che la vera cucina si misura sulla capacità di valorizzare ingredienti umili con tecnica e rispetto. Questo piatto ne è la dimostrazione perfetta: pochi ingredienti, nessuna scorciatoia, e un risultato che conquista dal primo morso.

Preparazione25 min
Cottura35 min
Difficoltàfacile
Costo

Ingredienti

Ingredienti

persone

Utensili

Utensili

Preparazione

1. Appassire gli spinaci

Scalda un filo d’olio extravergine in una padella capiente con lo spicchio d’aglio in camicia. Aggiungi gli spinaci freschi e lasciali appassire a fuoco medio per circa 4-5 minuti, girandoli spesso. Una volta pronti, eliminare l’aglio, salare leggermente e lasciarli intiepidire su un tagliere. Tritali grossolanamente con un coltello e strizzali bene con le mani per eliminare tutta l’acqua in eccesso: questo passaggio è decisivo per evitare un ripieno acquoso.

2. Preparare il ripieno

In una ciotola capiente, lavora la ricotta di pecora con una forchetta fino a renderla liscia e cremosa. Unisci le uova, il Parmigiano Reggiano grattugiato, un pizzico generoso di noce moscata, sale e pepe nero. Mescola con energia fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungi poi gli spinaci tritati e strizzati, incorporandoli al ripieno con movimenti circolari per distribuirli in modo uniforme.

3. Foderare la teglia

Imburra la teglia da 22 cm e foderala con la pasta brisée, facendola aderire bene ai bordi senza strapparla. Bucherella il fondo con una forchetta in più punti — questo impedirà alla pasta di gonfiarsi in cottura. Se vuoi una base particolarmente croccante, puoi procedere con una precottura in bianco di circa 8 minuti a 180°C, coprendo il fondo con carta da forno e legumi secchi.

4. Farcire e infornare

Versa il ripieno di ricotta e spinaci nella teglia foderata, livellando la superficie con una spatola o il dorso di un cucchiaio. Con un pennello da cucina, spennella leggermente i bordi della pasta con un tuorlo sbattuto per ottenere una doratura uniforme. Inforna a 180°C in modalità statica per circa 30-35 minuti, fino a quando la superficie sarà ben dorata e il ripieno solidificato. Lascia riposare 10 minuti prima di servire.

Con cosa si abbina

La torta salata con ricotta e spinaci è un piatto versatile che si presta tanto a un pranzo leggero quanto a un aperitivo conviviale. Sul fronte dei vini, un Vermentino di Sardegna o un Greco di Tufo si sposano alla perfezione: la loro freschezza acidula bilancia la morbidezza della ricotta e la sapidità del Parmigiano. Se preferisci qualcosa di più strutturato, un Verdicchio dei Castelli di Jesi riserva non delude. Per chi preferisce evitare l’alcol, una limonata artigianale leggermente frizzante o un’acqua tonica al limone e zenzero riescono a ripulire il palato tra un boccone e l’altro con grande eleganza.

Una ricetta antica con un’anima contemporanea

La torta salata con verdure e formaggio affonda le radici nella tradizione contadina italiana, dove la necessità di sfamare con poco aveva generato piatti di straordinaria intelligenza gastronomica. In Liguria esiste la torta pasqualina, con le sue sfoglie sottilissime e il ripieno di bietole e uova intere, considerata una delle antenate dirette di questo genere di preparazioni. In Toscana, invece, la erbazzone emiliana si contende le origini con varianti regionali che cambiano da provincia a provincia. Ciò che accomuna tutte queste ricette è la filosofia di fondo: il rispetto per gli ingredienti stagionali e la capacità di trasformare il semplice in memorabile. Cannavacciuolo, nella sua cucina che mescola rigore tecnico e radici campane, ha spesso ribadito quanto questo tipo di preparazioni — apparentemente rustiche — richiedano in realtà una padronanza precisa dei dettagli. La temperatura del forno, il grado di umidità del ripieno, la qualità della ricotta: sono proprio questi piccoli dettagli a fare la differenza tra una torta mediocre e una che ti rimane impressa.

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